Elettroterapia

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Elettroterapia

Elettrosimolazioni muscolari e correnti di kotz:

correnti eccitomotorie per il recupero della funzione e del trofismo muscolare in caso di ipotrofia/atrofia in muscoli normalmente innervati;

Microcorrenti:

utilizzate analogamente alle TENS, ma a differenza di queste, che utilizzano correnti dell’ordine dei milliAmpere, le microcorrenti sono nell’ordine di microAmpere, più tollerabili per il paziente, che normalmente non avverte alcuna sensazione;

Elettrodiagnosi e trattamento per muscoli denervati:

un programma permette il calcolo approssimativo della Reobase (soglia d’intensità minima della corrente necessaria a stimolare  un muscolo) e della Cronassia (tempo di reazione di un muscolo ad uno stimolo di intensità doppia della reobase); sulla base di questi parametri il programma sviluppa la forma di impulso più adatta a stimolare specificamente le fibre muscolari denervate.
Ricordiamo che per un esame della conducibilità dei nervi periferici che abbia un valore diagnostico è necessario effettuare un esame elettromiografico, di pertinenza medica.

Correnti interferenziali

Le correnti interferenziali sono correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano; Il motivo per cui si ricerca tale corrente è perché le correnti di media frequenza incontrano una minore resistenza cutanea.

Possono quindi penetrare più facilmente senza cedere energia a livello cutaneo e senza provocare sensazioni fastidiose.

L’effetto elettrofisiologico varia con la frequenza impiegata anche se non vi è un’azione nettamente differenziata in ogni trattamento si ritrovano contemporaneamente, sia l’effetto eccitomotorio che quello antalgico.

In concreto, lo stimolo elettrico permette una contrazione intermittente della muscolatura, assicurando uno stato di miglior rilassatezza. Le correnti interferenziali sono in grado quindi di penetrare in profondità senza avere un’intensità tale da eccitare le fibre nervose, non venendo raggiunta la soglia di sensibilità risultano impercettibili dal paziente. L’insieme di queste caratteristiche rende tali correnti meglio tollerate rispetto ad altre.

L’azione eccitomotoria, data la durata assai breve degli impulsi, si verifica soltanto nei muscoli normalmente innervati per cui tali correnti trovano impiego in traumatologia allo scopo di mantenere il trofismo muscolare e di ridurre l’osteoporosi.

Indicazioni al trattamento:

  • Dolore cronico
  • Dolore cervicale e lombo sacrale
  • Causalgia
  • Periartrite scapolo-omerale

Controindicazioni:

  • Gravidanza
  • Pace-maker
  • Forme emorragiche o possibilità di emmorragia
  • Presenza di Tumori
  • Processi infiammatori acuti

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTARE:

SIMONE CIGOLINI

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