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SINDROME DA SOVRACCARICO FEMORO-ROTULEO

Per sindrome femoro-rotulea si intende una patologia caratterizzata da dolore anteriore del ginocchio. In questa definizione troviamo una miriade di fattori e alterazioni funzionali, di carico e anatomiche che causano il dolore. Molto spesso anche il medico cui ci si rivolge non riesce a fare una diagnosi rapida e precisa. In parte il dolore può essere dovuto a una predisposizione morfologica (un malallineamento o una displasia) che ne favorisce l’insorgenza, in gran parte dei pazienti sportivi le cause sono un’insufficiente o inadeguata preparazione muscolare ed da errori propriocettivi nel gesto tecnico specifico.

La terapia della Sindrome da sovraccarico femoro-rotuleo è nella maggior parte dei casi riabiliatativa. La priva fase è dedicata ad un’ottima rieducazione funzionale del Quadricipite, concentrando il lavoro prevalentemente sul Vasto Mediale Obliquo, che aiuta a diminuire la pressione rotulea sul comparto esterno del ginocchio. Fondamentale, nel trattamento come anche nella prevenzione, è lo stretching dei muscoli posteriori della gamba che intraruotano la tibia e accorciano la leva sulla femoro-rotulea, e dei muscoli laterali della coscia, il vasto laterale e il tensore della fascia lata che trazionano lateralmente la rotula. Il paziente continuerà  la rieducazione con alcune sedute di idrokinesiterapia, dove in scarico articolare si svolgerà un’importante fase di recupero isocinetico per la muscolatura. Un trattamento posturale (RPG) è indicato per riequilibrare la struttura muscoloscheletrica nel suo insieme.

Assai raramente, il trattamento è chirurgico. La chirurgia viene impiegata nei rari pazienti a cui si è lussata la rotula in almeno un episodio. Un trattamento chirurgico utilizzato è quello artroscopico con un intervento combinato di Lateral Release e di Ritensione Capsulare Mediale sec. Halbrecht. In questo tipo di intervento si procede a sezione del legamento Alare esterno che “traziona la rotula all’esterno” e a ritensione con una sutura tutta intra-articolare della capsula mediale che è lassa.

SINDROME DA CONFLITTO SUB-ACROMIALE Percorsi Speciali

SINDROME DA CONFLITTO SUB-ACROMIALE

La sindrome da conflitto sub-acromiale è molto dolorosa e consiste nella compressione dei tendini dei muscoli della cuffia dei rotatori tra la testa dell’omero e l’acromion, il “tetto” osseo della spalla, durante il movimento di elevazione del braccio e nella fase di ritorno alla posizione di riposo. Le cause possono essere diverse, quali una conformazione anatomica sfavorevole dello stesso acromion, una tendinite con ispessimento dei tendini, uno squilibrio muscolare a carico della spalla, una borsite ecc…

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LOMBOSCIATALGIA

La lombosciatalgia è un insieme di sintomi dolorosi che originano dalla radice nervosa di una vertebra lombare o sacrale e si presentano lungo tutto il decorso del nervo sciatico, ovvero lungo il gluteo, la parte posteriore della coscia, fino al piede nei casi più gravi. Insorge come conseguenza di una compressione o un’irritazione proprio a carico del nervo sciatico, che origina tra le zone lombare e sacrale della colonna.

LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE Percorsi Speciali

LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE

Il legamento crociato anteriore è uno dei legamenti più importanti dell’articolazione del ginocchio che, insieme al crociato posteriore, costituisce il “pivot”, ossia il perno centrale su cui si muove l’articolazione.
Durante il suo decorso dalla porzione superiore della tibia a quella inferiore del femore, le sue fibre si torcono e si orientano obliquamente indietro e in fuori. Le sue funzioni sono quelle di impedire la traslazione anteriore della tibia sul femore e di fornire stabilità durante i movimenti di rotazione mediale/laterale, stress in varo/valgo e combinazioni di questi. È inoltre riccamente innervato, così da risultare fondamentale per la propriocezione dell’arto inferiore.

SPIROTIGER Percorsi Speciali

SPIROTIGER

Spirotiger è un sistema di ginnastica del respiro che allena in modo specifico la resistenza della muscolatura respiratoria, senza sovraccaricare il sistema cardiovascolare e l’apparato locomotore.
L’allenamento funzionale delle capacità respiratorie migliora coordinazione, postura e mobilità della colonna vertebrale.